identifier	taxonID	type	CVterm	format	language	title	description	additionalInformationURL	UsageTerms	rights	Owner	contributor	creator	bibliographicCitation
55699701FFD5FFC1FF3DCFB6FD92FE6F.text	55699701FFD5FFC1FF3DCFB6FD92FE6F.taxon	http://purl.org/dc/dcmitype/Text	http://rs.tdwg.org/ontology/voc/SPMInfoItems#GeneralDescription	text/html	it	Coleoptera Linnaeus 1758	<div><p>( Coleoptera, Staphylinidae)</p></div>	https://treatment.plazi.org/id/55699701FFD5FFC1FF3DCFB6FD92FE6F	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Pace, Roberto	Pace, Roberto (2007): Nuovi dati faunistici e tassonomici su specie di Aleocharinae del Sudamerica delle tribù Gyrophaenini, Placusini, Diestotini, Homalotini, Bolitocharini, Paglini e Falagriini (Coleoptera, Staphylinidae). Beiträge Zur Entomologie = Contributions to Entomology 57 (1): 211-239, DOI: 10.21248/contrib.entomol.57.1.211-239, URL: https://www.contributions-to-entomology.org/article/view/1700
55699701FFD7FFC2FEF6CB99FC53FD69.text	55699701FFD7FFC2FEF6CB99FC53FD69.taxon	http://purl.org/dc/dcmitype/Text	http://rs.tdwg.org/ontology/voc/SPMInfoItems#GeneralDescription	text/html	it	Gyrophaena quassa SHARP 1876	<div><p>Gyrophaena quassa SHARP, 1876</p><p>Gyrophnaena quassa SHARP, 1876: 76</p><p>1 ♂, Bogota, leg. Thieme, 1877 (ZMHB) .</p><p>Distribuzione: Specie nota della regione amazzonica. Facilmente riconoscibile per gli enormi occhi.</p><p>Gyrophaena nemoralis n. sp.</p><p>(Figg. 1-3)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♂, Brasilien, Nova Teutonia, VI.1960, Fr. Plaumann leg. (ZMHB) .</p><p>Descrizione: Lunghezza 2,7 mm. Corpo lucidissimo e rossiccio, con elitre brune tranne la base rossiccia; antenne nere con i tre antennomeri basali gialli; zampe rossicce. La punteggiatura del capo è ben visibile e rada, quella del pronoto è più evidente sul disco che ai lati dove è assente e quella delle elitre è evidente. La reticolazione del capo è superficiale, quella delle elitre è debolmente evanescente e quella dell’addome è evidente, composta di maglie isodiametriche. Il quinto urotergo libero del ♂ presenta un tubercolo mediano posteriore appiattito. Il margine posteriore del sesto urotergo libero del ♂ mostra due lobi mediani tra due spine laterali. Edeago figg. 2-3.</p><p>Comparazioni: Per la forma dell’edeago e del margine posteriore del sesto urotergo libero del maschio, la nuova specie si pone tassonomicamente vicino G. neomexicana SEEVERS, 1951, del Nuovo Messico. Se ne distingue per la porzione apicale dell’edeago arcuata ventralmente e non bisinuata, e per le elitre fittamente punteggiate (molto sparsamente punteggiate in neomexicana).</p><p>Etimologia:Yl nome della nuova specie significa « Dei boschi», dal latino nemus = bosco.</p></div>	https://treatment.plazi.org/id/55699701FFD7FFC2FEF6CB99FC53FD69	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Pace, Roberto	Pace, Roberto (2007): Nuovi dati faunistici e tassonomici su specie di Aleocharinae del Sudamerica delle tribù Gyrophaenini, Placusini, Diestotini, Homalotini, Bolitocharini, Paglini e Falagriini (Coleoptera, Staphylinidae). Beiträge Zur Entomologie = Contributions to Entomology 57 (1): 211-239, DOI: 10.21248/contrib.entomol.57.1.211-239, URL: https://www.contributions-to-entomology.org/article/view/1700
55699701FFD6FFC4FF4ACD3BFEDBFCAC.text	55699701FFD6FFC4FF4ACD3BFEDBFCAC.taxon	http://purl.org/dc/dcmitype/Text	http://rs.tdwg.org/ontology/voc/SPMInfoItems#GeneralDescription	text/html	it	Placusini Mulsant & Rey 1871	<div><p>PLACUSINI</p><p>Placusa iguazuensis n. sp.</p><p>(Figg. 4-5)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♀, Brasilien, Nova Teutonia, XI.1955, Fritz Plaumann leg. (ZMHB) .</p><p>Descrizione: Lunghezza 2 mm. Corpo debolmente lucido e nero-bruno, antenne comprese; zampe nero-brune con tibie giallo-brune. La punteggiatura del capo è superficiale. La granulosità del pronoto, delle elitre e dell’addome è evanescente. La reticolazione del capo e del pronoto è superficiale, quella delle elitre è forte e quella dell’addome è composta di maglie molto trasverse. Spermateca fig. 5.</p><p>Comparazioni: A motivo della forma della spermateca, la nuova specie mostra affinità tassonomiche con P. despecta ERICHSON, 1839, del South Carolina. Se ne distingue per il bulbo prossimale della spermateca più sviluppato e per gli occhi lunghi quanto le tempie (molto più lunghi delle tempie in despecta).</p><p>Etimologia: La nuova specie prende nome dalle famose cascate dell’Iguazù.</p><p>Placusa macrocercorum n. sp.</p><p>(Figg. 6-7)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♀, Brasilien, Bahia (ZMHB) .</p><p>Descrizione: Lunghezza 1,4 mm. Corpo lucido e bruno; antenne brune con i tre antennomeri basali bruno-rossicci; zampe posteriori giallo-rossicce, le zampe anteriori e medie sono perdute. La</p><p>granulosità del corpo è saliente e ben visibile. La reticolazione del capo, del pronoto e dell’addome manca, quella delle elitre è visibile. Spermateca fig. 7.</p><p>Comparazioni: Il bulbo distale della spermateca è sferico e molto sviluppato rispetto le porzioni intermedia e prossimale della stessa spermateca. I caratteri di quest’organo non si osservano nelle specie note.</p><p>Etimologia: La nuova specie prende nome dall’uccello Dicrurus macrocercus .</p><p>Placusa brasiliensis n. sp.</p><p>(Figg. 8-9)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♀, Brasilien, Rio Caraguata, 21 °48´B, 52° 27´L, 400 m, 1953, Fritz Plaumann leg. (ZMHB) .</p><p>Descrizione: Lunghezza 2,2 mm. Capo e pronoto debolmente opachi, resto del corpo lucido. Corpo bruno-rossiccio con capo bruno; antenne brune con i due antennomeri basali giallorossicci; zampe gialle. La punteggiatura del capo è fittissima e superficiale, essa dà un aspetto opaco alla superficie. La granulosità del pronoto e delle elitre è fittissima ed evidente, quella dell’addome è meno fitta e altrettanto evidente. Il pronoto presenta un debole e corto solco mediano anteriore, una depressione laterale anteriore e un appiattimento mediano posteriore. Un solco mediano superficiale sta sul disco del capo. Spermateca fig. 9.</p><p>Comparazioni: La forma della spermateca della nuova specie è simile a quella di P. tetradon PACE, 1990, della Bolivia, tuttavia la porzione prossimale della spermateca della nuova specie ha sviluppo ridotto, mentre in tetradon la porzione prossimale della stessa spermateca è bene sviluppata.</p><p>Euvira franzi n. sp.</p><p>(Figg. 10-12)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♂, N Brasilien, Umg. Oeiras, Piau, H. Franz leg. (NMW) .</p><p>Descrizione: Lunghezza 1,5 mm. Corpo lucido e bruno; antenne brune con i tre antennomeri basali gialli; zampe giallo-rossicce. La punteggiatura del capo è forte e assente sulla fascia longitudinale mediana. La granulosità del pronoto è fine e assai poco saliente, quella delle elitre è più forte di quella del pronoto e superficiale, quella dell’addome è ben saliente. La reticolazione del capo e del pronoto manca, quella delle elitre è superficiale e poco distinta e quella dell’addome è composta di maglie irregolari e superficiali. Gli uroterghi liberi del maschio quinto e sesto sono coperti di granuli allungati molto salienti, quasi affilati. Edeago figg. 11-12.</p><p>Comparazioni: L’edeago della nuova specie è simile a quello di E. fervidula (ERICHSON, 1839), della Colombia (serie tipica di 10 esemplari da me esaminata). Se ne distingue per l’armatura interna dell’edeago stretta (assai larga in fervidula, specialmente all’estremità distale), e per l’apice dell’edeago, in visione ventrale, diviso poco profondamente (largamente e profondamente diviso in fervidula).</p><p>Etimologia: La nuova specie è dedicata alla memoria del prof. Herbert Franz che la raccolse.</p><p>Euvira aspera n. sp.</p><p>(Figg. 13-14)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♀, Espirito Santo, Sta. Thereze, 7.VIII.1928, O. Conde leg. (ZMHB) .</p><p>Descrizione: Lunghezza 1,5 mm. Corpo debolmente lucido e giallo-bruno con capo bruno; antenne gialle sfumate di bruno dal quinto antennomero; zampe gialle. La punteggiatura del capo è profonda e fitta, quella del pronoto è composta di punti allungati nettamente impressi, quella delle elitre è superficiale. L’addome è coperto di granuli allungati che danno un aspetto di debole raspa. Il capo e il pronoto sono privi di reticolazione. La reticolazione delle elitre è superficiale. Spermateca fig. 14.</p><p>Comparazioni: La nuova specie presenta habitus simile a quello di E. fervidula (ERICHSON, 1839), della Colombia. Il capo è fortemente punteggiato nelle due specie, ma il pronoto è robustamente punteggiato nella nuova specie e debolmente in fervidula . La porzione intermedia della spermateca, inoltre, è cortissima, molto più corta dell’asse maggiore del bulbo distale della spermateca, mentre è lunga quasi quanto il diametro del bulbo distale della spermateca in fervidula .</p><p>Etimologia: Il nome della nuova specie significa « Ruvida » dal latino aspera, a motivo della forte punteggiatura del corpo.</p></div>	https://treatment.plazi.org/id/55699701FFD6FFC4FF4ACD3BFEDBFCAC	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Pace, Roberto	Pace, Roberto (2007): Nuovi dati faunistici e tassonomici su specie di Aleocharinae del Sudamerica delle tribù Gyrophaenini, Placusini, Diestotini, Homalotini, Bolitocharini, Paglini e Falagriini (Coleoptera, Staphylinidae). Beiträge Zur Entomologie = Contributions to Entomology 57 (1): 211-239, DOI: 10.21248/contrib.entomol.57.1.211-239, URL: https://www.contributions-to-entomology.org/article/view/1700
55699701FFD0FFC4FF48CA98FCBCFAC5.text	55699701FFD0FFC4FF48CA98FCBCFAC5.taxon	http://purl.org/dc/dcmitype/Text	http://rs.tdwg.org/ontology/voc/SPMInfoItems#GeneralDescription	text/html	it	Diestota (Apheloglossa) flavipennis (ERICHSON 1939)	<div><p>Diestota (Apheloglossa) flavipennis (ERICHSON, 1939)</p><p>Homalota flavipennis ERICHSON, 1839: 118</p><p>Atheta (s. str.) flavipennis: BERNHAUERBERNHAUER &amp; SCHEERPELTZ, 1926: 643</p><p>Diestota (Apheloglossa) flavipennis: PACE, 1996: 397</p><p>2 ♂ ♂, Paraguay, leg. Fieber (ZMHB) .</p><p>Distribuzione: Antille e Colombia. Serie tipica da me esaminata.</p></div>	https://treatment.plazi.org/id/55699701FFD0FFC4FF48CA98FCBCFAC5	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Pace, Roberto	Pace, Roberto (2007): Nuovi dati faunistici e tassonomici su specie di Aleocharinae del Sudamerica delle tribù Gyrophaenini, Placusini, Diestotini, Homalotini, Bolitocharini, Paglini e Falagriini (Coleoptera, Staphylinidae). Beiträge Zur Entomologie = Contributions to Entomology 57 (1): 211-239, DOI: 10.21248/contrib.entomol.57.1.211-239, URL: https://www.contributions-to-entomology.org/article/view/1700
55699701FFD0FFC4FF48CD97FCE7FBEE.text	55699701FFD0FFC4FF48CD97FCE7FBEE.taxon	http://purl.org/dc/dcmitype/Text	http://rs.tdwg.org/ontology/voc/SPMInfoItems#GeneralDescription	text/html	it	Diestota (Apheloglossa) obsoleta (ERICHSON 1839)	<div><p>Diestota (Apheloglossa) obsoleta (ERICHSON, 1839)</p><p>Homalota obsoleta ERICHSON, 1839: 118</p><p>Diestota obsoleta: BERNHAUERBERNHAUER &amp; SCHEERPELTZ, 1926: 539</p><p>1 ♂ e 2 ♀♀, Brasil, Espirito Santo, Sta. Thereza, O. Corde, 25.VII.1928 (ZMHB)</p><p>Distribuzione: Colombia. Serie tipica di 3 ♂ ♂ e 2 ♀♀ da me esaminata .</p></div>	https://treatment.plazi.org/id/55699701FFD0FFC4FF48CD97FCE7FBEE	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Pace, Roberto	Pace, Roberto (2007): Nuovi dati faunistici e tassonomici su specie di Aleocharinae del Sudamerica delle tribù Gyrophaenini, Placusini, Diestotini, Homalotini, Bolitocharini, Paglini e Falagriini (Coleoptera, Staphylinidae). Beiträge Zur Entomologie = Contributions to Entomology 57 (1): 211-239, DOI: 10.21248/contrib.entomol.57.1.211-239, URL: https://www.contributions-to-entomology.org/article/view/1700
55699701FFD0FFC9FF48CB8DFE65FE30.text	55699701FFD0FFC9FF48CB8DFE65FE30.taxon	http://purl.org/dc/dcmitype/Text	http://rs.tdwg.org/ontology/voc/SPMInfoItems#GeneralDescription	text/html	it	Diestota (Apheloglossa) laesicollis (ERICHSON 1939)	<div><p>Diestota (Apheloglossa) laesicollis (ERICHSON, 1939)</p><p>Homalota laesicollis ERICHSON, 1839: 109</p><p>Diestota (Apheloglossa) laesicollis: PACE, 1987: 189</p><p>3 ♂♂ e 1 ♀, Brasilien, Sta. Catharina, Theresopolis, leg. Fruhstofer (ZMHB) ; 1 ♀, Rio Jan. (ZMHB) ; 1 ♀, Surinam, Paramaribo, Hellas, 1908 (ZMHB) .</p><p>Distribuzione: Brasile, Colombia, Guadeloupe, Perù, Bolivia. Serie tipica da me esaminata.</p><p>Diestota (Apheloglossa) melanuroides n. sp.</p><p>(Figg. 15-17)</p><p>Atheta (Dinaraea) venezolana BERNHAUER in litteris</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♂, Carac. S., coll. Kraatz, Atheta (Dinaraea) venezolana BERNH., Ohne Kopf u. Vorder-Köö rper vorgefunden! Wahrscheinlich eine Folge der Präparation auf Spitzplättchen (Scheerpeltz) (DEI).</p><p>Paratypus: 1 ♀, senza località, leg. Moritz.</p><p>Descrizione: Lunghezza 2,5 mm. Avancorpo opaco, addome lucido. Corpo giallo-rossiccio con capo e metà posteriore delle elitre bruno-rossicci, quarto urotergo libero bruno-rossiccio; antenne brune con i due antennomeri basali bruno-rossicci e apice distale dell’undicesimo rossiccio; zampe giallo-rossicce. La punteggiatura del capo è ombelicata e superficiale. Il pronoto è privo di punteggiatura e di granulosità. La granulosità delle elitre è saliente nel maschio e poco saliente nella femmina. Una granulosità molto evidente sta sui tre uroterghi liberi basali. La reticolazione del capo e del pronoto è forte, quella delle elitre è superficiale. Il quinto urotergo libero del maschio presenta granuli allungati salienti sulla metà posteriore. Il sesto urotergo libero del maschio ha una spina a ciascun lato del margine posteriore. Edeago figg. 16-17, la spermateca dell’unico esemplare femmina è stata divorata dagli Antreni.</p><p>Comparazioni: Per la forma dell’edeago la nuova specie è simile a D. melanuramelanura (ERICHSON, 1839) delle Antille (serie tipica di 1 ♂ e 1 ♀ da me esaminata). L’edeago della nuova specie è profondamente arcuato al lato ventrale, mentre lo è poco in melanura . Il quinto urotergo libero del maschio, inoltre, presenta un tubercolo mediano tra due carene arcuate, mentre nella nuova specie questo carattere sessuale secondario manca.</p><p>Etimologia: Il nome della nuova specie significa «Aspetto di melanura », da Diestota melanura e greco antico είδΟς = aspetto.</p><p>Diestota (Apheloglossa) elegans n. sp.</p><p>(Figg. 18-20)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♂, Umg. Pto. Natales, Südchile, H. Franz (NMW) .</p><p>Descrizione: Lunghezza 2,2 mm. Corpo debolmente lucido e rossiccio con capo e uroterghi liberi bruno-rossicci; antenne e zampe rossicce. La punteggiatura del capo è molto superficiale. La granulosità del pronoto è fine e poco evidente come quella delle elitre che è intervallata da sparsi punti evidenti. La granulosità dell’addome è fine e saliente. La reticolazione del capo è molto evidente sulla metà posteriore e molto superficiale su quella anteriore. La reticolazione del pronoto e delle elitre è forte, quella dell’addome è superficiale, tranne sul quinto urotergo libero del maschio dove è evidente e composta di maglie non trasverse, ma poligonali irregolari. Una fossetta trasversa basale profonda sta sul pronoto. La metà basale del quinto urotergo libero del maschio è priva di punteggiatura. Edeago figg. 19-20.</p><p>Comparazioni: A motivo del pronoto poco trasverso, la nuova specie si presenta simile a D. diffusa (FAUVEL, 1901), del Messico, Colombia, Brasile, Bolivia e Perù, di cui ho esaminato due esemplari ♂♂ del Messico determinati da Fauvel come Dinaraea diffusa Fvl. La nuova specie ha edeago</p><p>meno robusto e non ricurvo all’apice distale come in diffusa e il margine posteriore del sesto urotergo libero del maschio è privo di sei lunghi lobi, presenti in diffusa .</p><p>Etimologia: Il nome della nuova specie significa «Elegante».</p><p>Diestota (Apheloglossa) dasyporum n. sp.</p><p>(Figg. 21-24)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♂, Umg. Pto. Natales, Südchile, H. Franz (NMW) .</p><p>Paratypi: 2 ♂♂ e 1 ♀, stessa provenienza.</p><p>Descrizione: Lunghezza 2 mm. Corpo debolmente opaco e bruno con elitre giallo-brune con area periscutellare e laterale brune, base dell’addome e pigidio bruno-rossicci; antenne brune con i due antennomeri basali e la base del terzo giallo-rossicci; zampe giallo-rossicce. La punteggiatura del capo è fitta e superficiale. La granulosità del pronoto è molto superficiale, quella delle elitre e dell’addome è evidente. La reticolazione del capo e del pronoto è superficiale, quella delle elitre è evidente e quella dell’addome è poco visibile sui quattro uroterghi liberi basali, sul quinto è composta di maglie molto trasverse e molto superficiali. Il margine posteriore del sesto urotergo libero del maschio presenta un’incavatura mediana a ciascun lato della quale sporgono tre corti lobi della medesima lunghezza e una spina supera in lunghezza questi lobi. Edeago figg. 22-23, spermateca fig. 24.</p><p>Comparazioni: A motivo dell’habitus, la forma dell’ edeago e della spermateca, la nuova specie si presenta tassonomicamente affine a D. obsoleta (ERICHSON, 1839), della Colombia, di cui ho esaminato la serie tipica di 3 ♂♂ e 2 ♀♀. Il pronoto della nuova specie è privo di due punti basali, presenti in obsoleta, e i lobi del margine posteriore del sesto urotergo libero del maschio sono corti nella nuova specie e lunghissimi in obsoleta . L’edeago della nuova specie è ampiamente ricurvo al lato ventrale, mentre in obsoleta lo è strettamente e la spermateca ha maggiore sviluppo di quello di obsoleta .</p><p>Etimologia: Il nome della nuova specie significa « Degli Armadilli», da Dasypus novemcinctus che è l’armadillo.</p><p>Diestota (Apheloglossa) mixta n. sp.</p><p>(Figg. 25-27)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♂, Colombia, Muzo (ZMHB) .</p><p>Descrizione: Lunghezza 1,8 mm. Corpo lucido e bruno-rossiccio con pigidio rossiccio; antenne bruno-rossicce con i tre antennomeri basali rossicci; zampe giallo-rossicce. La punteggiatura del capo è evidente e non ombelicata. La granulosità e la punteggiatura del pronoto sono assenti. La granulosità delle elitre è superficiale, quella dei tre uroterghi liberi basali è allineata in file tra loro parallele e trasverse. La reticolazione del capo è molto superficiale, quella del pronoto, delle elitre e dell’addome manca. A ciascun lato della linea mediana del quinto urotergo libero del maschio sta una debole carena. Il sesto urotergo libero del maschio presenta due deboli bozze mediane. Edeago figg. 26-27.</p><p>Comparazioni: L’habitus della nuova specie è simile a quello di D. laesicollis (ERICHSON, 1839), del Brasile e Argentina, di cui ho esaminato l’holotypus ♂. Entrambe le specie presentano una fossetta mediana posteriore. Il margine posteriore del sesto urotergo libero del maschio della nuova specie presenta due larghi lobi, mentre in laesicollislaesicollis i lobi sono sei e lunghissimi. L’edeago della nuova specie è stretto all’apice, in visione ventrale, mentre è largo in laesicollis .</p><p>Etimologia: Il nome della nuova specie significa «Mista», a motivo di caratteri morfologici che si trovano in varie altre specie.</p></div>	https://treatment.plazi.org/id/55699701FFD0FFC9FF48CB8DFE65FE30	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Pace, Roberto	Pace, Roberto (2007): Nuovi dati faunistici e tassonomici su specie di Aleocharinae del Sudamerica delle tribù Gyrophaenini, Placusini, Diestotini, Homalotini, Bolitocharini, Paglini e Falagriini (Coleoptera, Staphylinidae). Beiträge Zur Entomologie = Contributions to Entomology 57 (1): 211-239, DOI: 10.21248/contrib.entomol.57.1.211-239, URL: https://www.contributions-to-entomology.org/article/view/1700
55699701FFDDFFC9FEF4CFD1FCEAFD0D.text	55699701FFDDFFC9FEF4CFD1FCEAFD0D.taxon	http://purl.org/dc/dcmitype/Text	http://rs.tdwg.org/ontology/voc/SPMInfoItems#GeneralDescription	text/html	it	Eudera bisulcata (ERICHSON 1839)	<div><p>Eudera bisulcata (ERICHSON 1839)</p><p>Homalota bisulcata ERICHSON, 1839: 117</p><p>Ophioglossa bisulcata: BERNHAUER &amp; SCHEERPELTZ, 1926: 569</p><p>Eudera bisulcata: PACE, 1996: 397</p><p>1 ♂, Brasil, Bahia (ZMHB); 1 ♂, Espirito Santo, Sta. Thereza, XI. 1928 (ZMHB) .</p><p>Distribuzione: Colombia e Brasile. Serie tipica da me esaminata.</p></div>	https://treatment.plazi.org/id/55699701FFDDFFC9FEF4CFD1FCEAFD0D	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Pace, Roberto	Pace, Roberto (2007): Nuovi dati faunistici e tassonomici su specie di Aleocharinae del Sudamerica delle tribù Gyrophaenini, Placusini, Diestotini, Homalotini, Bolitocharini, Paglini e Falagriini (Coleoptera, Staphylinidae). Beiträge Zur Entomologie = Contributions to Entomology 57 (1): 211-239, DOI: 10.21248/contrib.entomol.57.1.211-239, URL: https://www.contributions-to-entomology.org/article/view/1700
55699701FFDDFFC9FEF4CCC5FB27FC20.text	55699701FFDDFFC9FEF4CCC5FB27FC20.taxon	http://purl.org/dc/dcmitype/Text	http://rs.tdwg.org/ontology/voc/SPMInfoItems#GeneralDescription	text/html	it	Eudera sculptilis FAUVEL 1866	<div><p>Eudera sculptilis FAUVEL, 1866</p><p>Eudera sculptilis FAUVEL, 1866: 258</p><p>1 ♀, Chile, Santiago, Puelmo (ZMHB) .</p><p>Distribuzione: Cile. Serie tipica di 2 ♂♂ e 3 ♀♀ della Cordillère de Santiago, da me esaminata .</p></div>	https://treatment.plazi.org/id/55699701FFDDFFC9FEF4CCC5FB27FC20	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Pace, Roberto	Pace, Roberto (2007): Nuovi dati faunistici e tassonomici su specie di Aleocharinae del Sudamerica delle tribù Gyrophaenini, Placusini, Diestotini, Homalotini, Bolitocharini, Paglini e Falagriini (Coleoptera, Staphylinidae). Beiträge Zur Entomologie = Contributions to Entomology 57 (1): 211-239, DOI: 10.21248/contrib.entomol.57.1.211-239, URL: https://www.contributions-to-entomology.org/article/view/1700
55699701FFDDFFC9FEF4CDA0FE18FBFA.text	55699701FFDDFFC9FEF4CDA0FE18FBFA.taxon	http://purl.org/dc/dcmitype/Text	http://rs.tdwg.org/ontology/voc/SPMInfoItems#GeneralDescription	text/html	it	Plesiomalota (Microchara) punctulata PACE 1983	<div><p>Plesiomalota (Microchara) punctulata PACE, 1983</p><p>Microchara punctulata PACE, 1983: 304</p><p>4 es., Nova Teutonia (ZMHB).</p><p>Distribuzione: Brasile.</p></div>	https://treatment.plazi.org/id/55699701FFDDFFC9FEF4CDA0FE18FBFA	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Pace, Roberto	Pace, Roberto (2007): Nuovi dati faunistici e tassonomici su specie di Aleocharinae del Sudamerica delle tribù Gyrophaenini, Placusini, Diestotini, Homalotini, Bolitocharini, Paglini e Falagriini (Coleoptera, Staphylinidae). Beiträge Zur Entomologie = Contributions to Entomology 57 (1): 211-239, DOI: 10.21248/contrib.entomol.57.1.211-239, URL: https://www.contributions-to-entomology.org/article/view/1700
55699701FFDDFFCAFEF4CA8CFE52FAA9.text	55699701FFDDFFCAFEF4CA8CFE52FAA9.taxon	http://purl.org/dc/dcmitype/Text	http://rs.tdwg.org/ontology/voc/SPMInfoItems#GeneralDescription	text/html	it	Plesiomalota (Microchara) fragilis PACE 1983	<div><p>Plesiomalota (Microchara) fragilis PACE, 1983</p><p>Microchara fragilis PACE, 1983: 306</p><p>1 ♀, Nova Teutonia, VI.1960 (ZMHB) .</p><p>Distribuzione: Brasile.</p><p>Plesiomalota (Microchara) boliviana n. sp.</p><p>(Figg. 41-42)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♀, Bolivien, Umg. Sta. Cruz, H. Franz leg. (NMW) .</p><p>Descrizione: Lunghezza 1,6 mm. Corpo lucido e rossiccio con capo ed elitre appena oscurati di bruno, addome giallo-rossiccio; antenne brune con i due antennomeri basali e la metà basale del terzo rossicci; zampe gialle. La punteggiatura ombelicata del capo è forte e meno fitta sulla metà anteriore. La punteggiatura del pronoto è finissima, quella delle elitre è irregolare, con punti</p><p>forti e sparsi su un fondo a punteggiatura fine. La granulosità dell’addome è fine. Una larga impressione posteriore sta sul pronoto. Spermateca fig. 42.</p><p>Comparazioni: La spermateca della nuova specie è simile a quella di P. huascari PACE, 1983, del Perù, che presenta occhi ridotti come quelli della nuova specie. Il bulbo prossimale della spermateca, però, è molto più largo in huascari e il bulbo distale della spermateca è più sviluppato di quello della nuova specie. Le elitre sono più larghe in huascari che nella nuova specie.</p><p>Plesiomalota (Microusa) belemensis n. sp.</p><p>(Figg. 28-30)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♂, Brasilien, Para, Umg. Belem, H. Franz leg. (NMW) .</p><p>Descrizione: Lunghezza 1,1 mm. Avancorpo debolmente lucido, addome lucido. Corpo giallorossiccio con gli uroterghi liberi terzo e quarto bruni; antenne brune con i due antennomeri basali giallo-bruni; zampe gialle. L’avancorpo è coperto di granulosità fitta e saliente che dà un aspetto rugoso alla superficie. L’avancorpo è privo di reticolazione. La reticolazione dell’addome è superficiale. Il pronoto presenta due brevi e superficiali depressioni mediane posteriori. Edeago figg. 29-30.</p><p>Comparazioni: La nuova specie per la forma del suo edeago è simile a P. tenella PACE, 1987, di Guadaloupe. Se ne distingue per gli occhi molto ridotti (lunghi quanto le tempie in tenella) e per l’edeago profondamente ricurvo al lato ventrale (poco ricurvo in tenella).</p><p>Etimologia: Il nome della nuova specie significa « Di Belem », sua località tipica.</p><p>Plesiomalota (Microusa) minima n. sp.</p><p>(Figg. 31-32)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♀, Brasilien, Rio Grande do Sul, Umg. Sta. Maria, H. Franz leg. (NMW) .</p><p>Paratypus: 1 ♀, stessa provenienza.</p><p>Descrizione: Lunghezza 1,27 mm. Avancorpo debolmente lucido, addome lucido. Corpo giallo con elitre giallo-brune; antenne giallo-brune con i tre antennomeri basali gialli; zampe gialle. La punteggiatura del capo è ombelicata, fitta, evidente, ma assente sulla fronte che è coperta di reticolazione superficiale. La granulosità del pronoto è confusa nella reticolazione. La granulosità delle elitre e dell’addome è superficiale. La reticolazione delle elitre è evidente, quella dell’addome è molto superficiale. Spermateca fig. 32.</p><p>Comparazioni: La spermateca della nuova specie è avvolta in spire come quella di P. punctulata PACE, 1983, del Brasile. Le spire della spermateca della nuova specie, tuttavia, sono nettamente più numerose, circa 10, mentre in punctulatapunctulata la spermateca ne ha 3.</p><p>Etimologia: Il nome della nuova specie significa «Molto piccola », a motivo della lunghezza del</p><p>corpo.</p><p>Plesiomalota (Microusa) surinamensis n. sp.</p><p>(Figg. 43-44)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♀, Surinam, Bergendal, 1908, C. Heller leg. (ZMHB) .</p><p>Paratypi: 2 ♀♀, stessa provenienza.</p><p>Descrizione: Lunghezza 1,7 mm. Corpo lucido e giallo-rossiccio con capo rossiccio ed elitre bruno-rossicce; antenne rossicce con i due antennomeri basali giallo-rossicci; zampe gialle. La punteggiatura del capo è forte e fittissima, assente sulla fronte. Il pronoto non mostra punteggiatura o granulosità. La granulosità delle elitre è molto superficiale, quella dell’addome è fine. La reticolazione del capo e dei tre uroterghi liberi basali è superficiale, quella del pronoto, delle elitre e dei restanti uroterghi liberi è evidente. Un largo appiattimento mediano sta sul pronoto. Spermateca. fig. 44.</p><p>Comparazioni: Il bulbo prossimale della spermateca è sviluppato in modo enorme nella nuova specie. Nessuna specie nota presenta questo singolare carattere.</p><p>Plesiomalota (Plesiomalota) tarapotensis n. sp.</p><p>(Figg. 33-36)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♂, Peru, Umg. Tarapoto, H. Franz leg. (NMW) .</p><p>Paratypi: 7 es., stessa provenienza.</p><p>Descrizione: Lunghezza 1,7 mm. Capo e pronoto opachi, elitre debolmente lucide e addome lucido. Corpo rossiccio con elitre oscurate di bruno sul disco; antenne bruno-rossicce con antennomero basale e tre quarti apicali dell’undicesimo giallo-rossicci; zampe giallo-rossicce. La punteggiatura del capo e del pronoto è fittissima tanto da dare un aspetto opaco alla superficie. Le elitre sono coperte di punteggiatura fitta e di reticolazione evidente. L’addome è privo di reticolazione. Edeago. figg. 34-35, spermateca fig. 36.</p><p>Comparazioni: La nuova specie è distinta da P. roedingeriroedingeri (BERNHAUER,, 1941), del Perù, di cui ho esaminato l’holotypus ♂, per l’edeago bruscamente incavato al lato ventrale (bisinuoso in roedingeri) e molto più largo alla porzione apicale distale, in visione ventrale.</p><p>Etimologia: Il nome della nuova specie significa « Di Tarapoto ». Tarapoto è la sua località tipica.</p><p>Plesiomalota (Plesiomalota) iguazuensis n. sp.</p><p>(Figg. 45-47)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♂, Brasilien, Nova Teutonia, XI.1955, Plaumann, leg. (ZMHB) .</p><p>Paratypi: 2 ♂♂ e 1 ♀, Brasilien, Nova Teutonia, VI.1960, Plaumann leg.</p><p>Descrizione: Lunghezza 2,4 mm. Corpo con riflessi argentei, forse a causa di preparazione per l’esame al microscopio a scansione. Corpo rossiccio con capo bruno, elitre brune con base rossiccia, quarto urotergo libero bruno; antenne brune con i due antennomeri basali e l’undicesimo bruno-rossicci; zampe rossicce. La punteggiatura del capo è ombelicata, fitta e forte, quella del pronoto è assente, quella delle elitre è composta di punti allungati evidenti. La granulosità dell’addome è superficiale. La reticolazione del capo è ben visibile, quella del pronoto è forte, quella delle elitre e dell’addome è superficiale, nel fondo dei solchi trasversi basali è forte e composta di maglie molto ampie e sul quinto urotergo libero del maschio a maglie molto trasverse e superficiali. Il pronoto presenta un debole solco mediano posteriore a forma di U e un corto solco mediano anteriore. Il sesto urotergo libero del maschio mostra un rilievo mediano triangolare appiattito. Edeago figg. 46-47.</p><p>Comparazioni: La nuova specie presenta il pronoto bisolcato come in P. fasciatipennis (FAIRMAIRE &amp; GERMAIN, 1861), di cui ho esaminato la serie tipica di 1 ♂ e 2 ♀♀. Ma il sesto urotergo libero del maschio della nuova specie presenta un rilievo mediano triangolare, mentre in fasciatipennis tale carattere manca, ma il margine posteriore del sesto urotergo libero del maschio è dentellato. L’edeago è simile nelle due specie, ma nella nuova i lati della porzione apicale distale, in visione ventrale, sono lobati, mentre non lo sono in fasciatipennis .</p><p>Etimologia: La nuova specie prende nome dalle famose cascate dell’Iguazù.</p><p>Plesiomalota (Plesiomalota) bradyporum n. sp.</p><p>(Figg. 37-40)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♂, Brasilien, Bahia (ZMHB) .</p><p>Paratypi: 7 es., stessa provenienza.</p><p>Descrizione: Lunghezza 1,8 mm. Avancorpo opaco, addome lucido. Corpo bruno con elitre giallo-brune; antenne brune con i due antennomeri basali giallo-rossicci; zampe gialle. La punteggiatura del capo è ombelicata, fitta e forte, quella del pronoto è poco visibile, quella delle elitre è fine e fitta. La granulosità dell’addome è evidente e fitta, diradata solo sul quinto urotergo libero. La reticolazione del capo è vigorosa, quella del pronoto è ben visibile, quella delle elitre e dell’addome manca. Sul pronoto si trovano due deboli solchi mediani posteriori. Edeago figg. 38-39, spermateca fig. 40.</p><p>Comparazioni: A motivo dell’edeago profondamente arcuato al lato ventrale, la nuova specie è probabilmente tassonomicamente affine a P. hispidula (FAUVEL, 1866), del Cile, di cui ho esaminato la serie tipica di 1 ♂ e 3 ♀♀. Ma in visione ventrale l’edeago della nuova specie è stretto, mentre è larghissimo in hispidula .</p><p>Etimologia: Il nome della nuova specie significa « Dei Bradipi », da Bradypus tridactylustridactylus famoso mammifero arboricolo sudamericano.</p></div>	https://treatment.plazi.org/id/55699701FFDDFFCAFEF4CA8CFE52FAA9	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Pace, Roberto	Pace, Roberto (2007): Nuovi dati faunistici e tassonomici su specie di Aleocharinae del Sudamerica delle tribù Gyrophaenini, Placusini, Diestotini, Homalotini, Bolitocharini, Paglini e Falagriini (Coleoptera, Staphylinidae). Beiträge Zur Entomologie = Contributions to Entomology 57 (1): 211-239, DOI: 10.21248/contrib.entomol.57.1.211-239, URL: https://www.contributions-to-entomology.org/article/view/1700
55699701FFDEFFCDFF4ACB7BFEA5FB32.text	55699701FFDEFFCDFF4ACB7BFEA5FB32.taxon	http://purl.org/dc/dcmitype/Text	http://rs.tdwg.org/ontology/voc/SPMInfoItems#GeneralDescription	text/html	it	Homalotini Heer 1839	<div><p>HOMALOTINI</p><p>Tropocoenonica n. gen.</p><p>(Figg. 48-54)</p><p>Diagnosi: A motivo della forma della spermateca, non avvolta in numerose spire, il nuovo genere mostra maggiore affinità al genere Coenonica KRAATZ, 1857, diffuso in Asia e Africa, che al genere Diestota MULSANT &amp; REY, 1870, presente anche in Sudamerica. Il nuovo genere è differente da CoenonicaCoenonica per la ligula divisa solo all’estremità apicale, fig. 51 e non fino oltre la sua metà, fig. 64,</p><p>per la presenza di un’evidente carena mediana del mesosterno, assente in CoenonicaCoenonica e per la forma della spermateca.</p><p>Descrizione: Habitus simile a quello di Diestota, con pronoto solcato ad U posteriormente come le specie di questo genere; tempie marginate, palpi labiali di 2 articoli, fig. 51; ligula lunga e divisa all’apice distale, fig. 51; paraglosse sporgenti in avanti; mento trapezoidale poco incavato al margine anteriore, fig. 54; palpi mascellari di 4 articoli, fig. 53; processo mesosternale acuto e carenato sulla linea mediana; mesocoxe contigue; formula tarsale 4-4-5; primo mesotarsomero lungo quanto il seguente; primo metatarsomero lungo quanto i 2 seguenti riuniti; edeago figg. 49-50; spermateca fig. 52.</p><p>Typus generis: Tropocoenonica catharinensis n. sp.</p><p>Etimologia: Il nome del nuovo genere significa « Coenonica carenata», da Coenonica, genere di Aleocharinae e τσόπΙς = carena in greco antico. La carena è quella mediana del mesosterno.</p><p>Tropocoenonica catharinensis n. sp.</p><p>(Figg. 48-54)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♂, Brasilien, Nova Teutonia, 300-500 m, VI-1960, leg. F. Plaumann (ZMHB) .</p><p>Paratypi: 1 ♂ e 3 ♀♀, Brasilien, Nova Teutonia, XV.1955, leg. F. Plaumann.</p><p>Descrizione: Lunghezza 2,7 mm. Corpo lucido e rossiccio; antenne rossicce con i tre antennomeri basali e l’undicesimo giallo-rossicci; zampe rossicce. La granulosità del capo è molto superficiale, quella del pronoto e delle elitre è saliente. La reticolazione del capo, delle elitre e dell’addome è molto superficiale, quella del pronoto manca. Questo presenta un’impressione posteriore mediana ad U. Il quinto urotergo libero del maschio è coperto di reticolazione forte e carene e tubercoli distribuiti come da fig. 48. Il margine posteriore del sesto urotergo libero del maschio presenta cinque lunghi lobi tra due spine laterali. Edeago figg. 49-50, spermateca fig. 52.</p><p>Etimologia: Il nome della nuova specie significa « Di Caterina», dallo stato brasiliano di Santa Caterina.</p></div>	https://treatment.plazi.org/id/55699701FFDEFFCDFF4ACB7BFEA5FB32	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Pace, Roberto	Pace, Roberto (2007): Nuovi dati faunistici e tassonomici su specie di Aleocharinae del Sudamerica delle tribù Gyrophaenini, Placusini, Diestotini, Homalotini, Bolitocharini, Paglini e Falagriini (Coleoptera, Staphylinidae). Beiträge Zur Entomologie = Contributions to Entomology 57 (1): 211-239, DOI: 10.21248/contrib.entomol.57.1.211-239, URL: https://www.contributions-to-entomology.org/article/view/1700
55699701FFD9FFD1FEF7CAFCFB8AFE01.text	55699701FFD9FFD1FEF7CAFCFB8AFE01.taxon	http://purl.org/dc/dcmitype/Text	http://rs.tdwg.org/ontology/voc/SPMInfoItems#GeneralDescription	text/html	it	Bolitocharini Thomson 1859	<div><p>BOLITOCHARINI</p><p>Prosoponotha brasiliensis n. sp.</p><p>(Figg. 55-58)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♂, Nova Teutonia, VII.1959, leg. Plaumann (ZMHB) .</p><p>Descrizione: Lunghezza 1,8 mm. Corpo lucido e giallo-rossiccio; antenne brune con i tre antennomeri basali e l’undicesimo giallo-rossicci; zampe giallo-rossicce. Il capo è privo di punteggiatura, granulosità e reticolazione. La granulosità del pronoto e delle elitre è molto superficiale, quella dell’addome è saliente solo lungo il margine posteriore di ciascun urotergo libero. La reticolazione del pronoto manca, quella delle elitre è superficiale e quella dell’addome è evidente. Il quinto urotergo libero del maschio ha tre tubercoli allungati distribuiti come da fig. 55. Il margine posteriore del sesto urotergo libero del maschio ha sei lobi di modesta lunghezza tra due corte spine laterali. Edeago figg. 56-57, labio con palpo mascellare fig. 58.</p><p>Comparazioni: Per la forma dell’edeago, la nuova specie è simile a P. P osornensis PACE, 2000, del Cile, ma nella nuova specie l’apice distale dell’edeago è strettissimo (di media larghezza in osornensis)) e l’armatura genitale interna dell’edeago è lunghissima e robusta nella nuova specie, mentre è corta ed esile in osornensis .</p><p>Dispachyglossa n. gen.</p><p>(Figg. 59-63)</p><p>Diagnosi: Il nuovo genere è affine al genere Bolitochara MANNERHEIM, 1830, perché presenta tre articoli dei palpi labiali, il mesosterno carenato e spermateca di forma simile. Se ne distingue per la ligula più lunga e soprattutto per essere fortemente sclerificata (membranosa in Bolitochara) tanto da avere colore bruno. Ciò indica che è occupata probabilmente una nicchia ecologica differente da quella di Bolitochara .</p><p>Descrizione: Habitus simile a quello di Bolitochara; tempie non marginate, palpi labiali di 3 articoli; ligula fortemente sclerificata e bruna, divisa all’apice fig. 61; paraglosse sporgenti in avanti; mento trapezoidale con margine anteriore arcuato all’indietro, fig. 63; palpi mascellari di 4 articoli, fig. 62; processo mesosternale acuto e carenato; mesocoxe contigue; formula tarsale 4- 4-5; primo metatarsomero lungo quanto i 2 tarsomeri seguenti riuniti; spermateca fig. 60.</p><p>Typus generis: Dispachyglossa elegans n. sp.</p><p>Etimologia: Il nome del nuovo genere significa «Lingua due volte spessa», dal greco antico δίς = due volte, παχύς = spessa e γλώσσα = lingua.</p><p>Dispachyglossa elegans n. sp.</p><p>(Figg. 59-63)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♀, località illeggibile: (ZMHB) .</p><p>Paratypus: 1 ♀, stessa provenienza.</p><p>Descrizione: Lunghezza 4 mm. Corpo lucidissimo e giallo-rossiccio con capo e quarto urotergo libero bruno-rossicci; antenne bruno-rossicce con i tre antennomeri basali rossicci; zampe giallorossicce. La punteggiatura del capo è doppia, composta di punti fini e di punti forti assai ben visibili. La punteggiatura del pronoto è superficiale, quella delle elitre è forte. Una evidente granulosità copre l’addome, tranne nel fondo dei solchi trasversi basali degli uroterghi che sono nettamente punteggiati. Il corpo è privo di reticolazione, tranne che sul sesto urotergo libero del maschio dove è molto trasversa e superficiale. Il pronoto presenta una debole fossetta mediana posteriore. Spermateca fig. 60.</p><p>Etimologia: Yl nome della nuova specie significa «Elegante ».</p><p>Thecturota maculata n. sp.</p><p>(Figg. 65-66)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♀, Brasilien, Sta. Catharina, vor 1930, leg. W. Ehrhardt (ZMHB) .</p><p>Descrizione: Lunghezza 1,6 mm. Corpo lucido e giallo con capo rossiccio, elitre bruno-rossicce con base giallo-bruna, quarto urotergo libero con una gran macchia bruna mediana; antenne bruno-rossicce con i due antennomeri basali e l’undicesimo giallo-rossicci; zampe gialle. La punteggiatura del capo è superficiale e rada, quella delle elitre è ben visibile. La granulosità del pronoto e dell’addome è fine e poco evidente. La reticolazione del capo è molto superficiale, quella del pronoto è evidente, quella delle elitre è superficiale e quella dell’addome manca. Il quinto urotergo libero della femmina ha un’impressione basale profonda coperta di punteggiatura forte. Spermateca fig. 66.</p><p>Comparazioni: La nuova specie è distinta da T. cordillerana (BERNHAUER,, 1921), dell’Argentina, di cui ho esaminato l’holotypus ♀, oltre che per la presenza di una macchia bruna dell’addome (assente in cordillerana), per la forma della spermateca. Questa nella nuova specie ha la porzione prossimale stretta, mentre è larga in cordillerana .</p><p>Etimologia: Il nome della nuova specie significa « Macchiata», a motivo della macchia bruna dell’addome.</p><p>Habramicrada n. gen.</p><p>(Figg. 67-71)</p><p>Diagnosi: Habitus e spermateca simili a quelli di Paroxypodinus CAMERON, 1933, del Borneo, ma palpi labiali di tre articoli (quattro in Paroxypodinus)) e ligula intera e stretta (larga e divisa all’estremità apicale in Paroxypodinus)).</p><p>Descrizione: Corpo minutissimo da 1,07 a 1,35 mm e poco convesso; pronoto più ristretto in avanti che all’indietro, addome a lati paralleli; tempie fortemente marginate; palpi labiali di 3 articoli di cui il secondo assai breve, fig. 69; ligula intera e stretta fig. 69, paraglosse sporgenti in avanti; mento trapezoidale con margine anteriore debolmente arcuato, fig. 71; palpi mascellari di 4 articoli, fig. 70; processo mesosternale acuto e non carenato; mesocoxe contigue; formula tarsale 4-4-5; primo metatarsomero lungo quanto il seguente; spermateca con porzione prossimale avvolta in spire, figg. 68, 75, 80.</p><p>Typus generis: Habramicrada boliviensis n. sp.</p><p>Etimologia: Il nome del nuovo genere significa « Piccolissimo fastidio grazioso» dal greco antico άβρός = grazioso, µΙΚρός = piccolo e άδΟς = fastidio. Il fastidio deriva dalla difficoltà nel dissezionare esemplari di taglia piccolissima come quelli delle specie attribuite a questo genere.</p><p>Habramicrada boliviensis n. sp.</p><p>(Figg. 67-71)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♀, Bolivien, Sta. Cruz, leg. H. Franz (NMW) .</p><p>Descrizione: Lunghezza 1,16 mm. Corpo lucido e giallo-rossiccio chiaro con tre quarti posteriori delle elitre e quarto urotergo libero bruni; antenne brune con i due antennomeri basali e l’undicesimo giallo-rossicci; zampe gialle. La punteggiatura del capo è fine. La granulosità del pronoto e delle elitre è superficiale. La reticolazione del capo e del pronoto manca, quella delle elitre è ben visibile. Spermateca fig. 68.</p><p>Comparazioni: La nuova specie si distingue dalle altre specie essenzialmente per la forma della spermateca che presenta la porzione prossimale avvolta in una spira e mezzo.</p><p>Habramicrada anularis n. sp.</p><p>(Figg. 72-75)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♂, Brasilien, Para, Umg. Belem, leg. H. Franz (NMW) .</p><p>Paratypus: 1 ♀, stessa provenienza.</p><p>Materiale tipico: Lunghezza 1,1 mm. Corpo lucido e giallo-rossiccio chiaro con elitre, tranne agli omeri, e quarto urotergo libero bruni; antenne brune con i tre antennomeri basali e i tre terminali gialli; zampe gialle. La punteggiatura del capo è ben visibile, quella del pronoto è superficiale. La granulosità delle elitre è evanescente e quella dell’addome è evidente. Il corpo è privo di reticolazione tranne sulle elitre dove la reticolazione è superficiale. Edeago figg. 73-74, spermateca fig. 75.</p><p>Comparazioni: La nuova specie si distingue dalle altre specie qui descritte essenzialmente per la forma della spermateca che presenta la porzione prossimale avvolta in numerose spire aggrovigliate.</p><p>Etimologia: Il nome della nuova specie significa «Anulare », dalla fascia o anello bruno dell’addome.</p><p>Habramicrada peruviana n. sp.</p><p>(Figg. 76-78)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♂, Peru, Umg. Tarapoto, leg. H. Franz (NMW) .</p><p>Descrizione: Lunghezza 1,35 mm. Corpo lucido e giallo-rossiccio con elitre e addome brunorossicci; antenne bruno-rossicce con i quattro antennomeri basali giallo-rossicci; zampe giallorossicce con femori oscurati di bruno. La punteggiatura del capo è ben visibile, quella del pronoto manca. La granulosità delle elitre è fine, quella dell’addome è poco saliente. Il corpo è privo di reticolazione, tranne sulle elitre dove è ben visibile. Edeago figg. 77-78.</p><p>Comparazioni: A motivo della taglia corporea maggiore e per la forma dell’edeago, la nuova specie è distinta dalle altre specie qui descritte.</p><p>Etimologia: Yl nome della nuova specie significa « Del Perù ».</p><p>Habramicrada incaica n. sp.</p><p>(Figg. 79-80)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♀, Peru, Umg. Tarapoto, leg. H. Franz (NMW) .</p><p>Descrizione: Lunghezza 1,07 mm. Corpo lucido e giallo-rossiccio con metà posteriore delle elitre e quarto urotergo libero giallo-bruni; antenne brune con i due antennomeri basali e l’undicesimo gialli; zampe gialle. La punteggiatura del capo è superficiale, quella del pronoto è assai superficiale. La granulosità delle elitre è poco visibile. Una reticolazione superficiale si trova solo sulle elitre, sul resto del corpo la reticolazione manca.</p><p>Comparazioni: La nuova specie presenta una minuscola spermateca con porzione prossimale avvolta in una spira e mezzo e una taglia corporea ridottissima. Per questi caratteri è distinta dalle specie qui descritte.</p><p>Etimologia: Yl nome della nuova specie significa « Degli Incas », antico popolo del Perù.</p></div>	https://treatment.plazi.org/id/55699701FFD9FFD1FEF7CAFCFB8AFE01	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Pace, Roberto	Pace, Roberto (2007): Nuovi dati faunistici e tassonomici su specie di Aleocharinae del Sudamerica delle tribù Gyrophaenini, Placusini, Diestotini, Homalotini, Bolitocharini, Paglini e Falagriini (Coleoptera, Staphylinidae). Beiträge Zur Entomologie = Contributions to Entomology 57 (1): 211-239, DOI: 10.21248/contrib.entomol.57.1.211-239, URL: https://www.contributions-to-entomology.org/article/view/1700
55699701FFC5FFD1FEF7CFE3FE25F9DB.text	55699701FFC5FFD1FEF7CFE3FE25F9DB.taxon	http://purl.org/dc/dcmitype/Text	http://rs.tdwg.org/ontology/voc/SPMInfoItems#GeneralDescription	text/html	it	Paglini Newton & Thayer 1992	<div><p>PAGLINI</p><p>Pagla (Parallelopagla) n. subgen.</p><p>Il nuovo sottogenere è qui proposto per il fatto che tutte le specie del genere Pagla BLACKWELDER,, 1952, finora note, presentano corpo ristretto in avanti e all’indietro come per gran parte delle Oxypoda, mentre non si osserva questo carattere nella specie tipo del sottogenere: Pagla levis n. sp. Non è genere a sé stante perché ligula, palpi labiali, formula tarsale e forma della spermateca rientrano nell’ambito del genere Pagla . Il nuovo sottogenere si distingue per i caratteri dati nella seguente chiave:</p><p>1. Corpo ristretto in avanti e all’indietro come in Oxypoda ............................. Pagla (Pagla)</p><p>– Corpo a lati paralleli ........................................................ Pagla (ParallelopaglaParallelopagla n. subg.)</p><p>Typus subgeneris: Pagla (Parallelopagla) levis n. sp.</p><p>Etimologia: Dal greco antico παραλληλΟς = parallelo e Pagla .</p><p>Pagla (Parallelopagla) levis n. sp.</p><p>(Figg. 81-83)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♀, Espirito Santo, St. Thereza, am SO der Stadt, 13.VIII.1928 (ZMHB) .</p><p>Paratypi: 6 ♀♀, stessa provenienza.</p><p>Descrizione: Lunghezza 2,5 mm. Corpo lucido e bruno-rossiccio con pigidio giallo-rossiccio; antenne bruno-rossicce con i tre antennomeri basali giallo-rossicci; zampe bruno-rossicce con ginocchia, estremità distale delle tibie e tarsi rossicci. La punteggiatura del capo è superficiale, quella del pronoto è ben visibile e quella delle elitre è superficiale. Solo sul capo è presente una reticolazione che è superficiale, sul resto del corpo la reticolazione manca. Spermateca fig. 82, labio con palpo labiale fig. 83.</p><p>Comparazioni: La forma del corpo, a lati paralleli, distingue la nuova specie dalle specie note che presentano corpo ristretto in avanti e all’indietro.</p><p>Etimologia: Il nome della nuova specie significa « Leggera», a motivo della punteggiatura del corpo poco profonda.</p></div>	https://treatment.plazi.org/id/55699701FFC5FFD1FEF7CFE3FE25F9DB	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Pace, Roberto	Pace, Roberto (2007): Nuovi dati faunistici e tassonomici su specie di Aleocharinae del Sudamerica delle tribù Gyrophaenini, Placusini, Diestotini, Homalotini, Bolitocharini, Paglini e Falagriini (Coleoptera, Staphylinidae). Beiträge Zur Entomologie = Contributions to Entomology 57 (1): 211-239, DOI: 10.21248/contrib.entomol.57.1.211-239, URL: https://www.contributions-to-entomology.org/article/view/1700
55699701FFC4FFD0FF4ACEAAFF40F9C9.text	55699701FFC4FFD0FF4ACEAAFF40F9C9.taxon	http://purl.org/dc/dcmitype/Text	http://rs.tdwg.org/ontology/voc/SPMInfoItems#GeneralDescription	text/html	it	Falagriini Mulsant & Rey 1873	<div><p>FALAGRIINI</p><p>Falagria (Leptagria) boliviana n. sp.</p><p>(Figg. 84-85)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♀, Bolivien, Villa Montès, 17.XI.1930, leg. Dr. Eisentraut (ZMHB) .</p><p>Descrizione: Lunghezza 2,8 mm. Corpo lucido e bruno con elitre e i tre uroterghi liberi basali giallo-bruni; antenne e zampe rossicce. La punteggiatura del capo è fine e superficiale, sulla fronte però si trova una distinta granulosità. La granulosità del pronoto è visibile solo sulla metà anteriore, il resto della superficie è coperto di punteggiatura fine. Lo scutello è coperto di granuli salienti. La punteggiatura delle elitre è fine. La granulosità dell’addome è ben visibile. Il fondo dei solchi trasversi basali degli uroterghi liberi basali è chiaramente punteggiato. Il corpo è privo di reticolazione, tranne nel fondo dei solchi trasversi basali dell’addome dove è forte. Il solco mediano del pronoto è profondo, ma non raggiunge il margine anteriore. Spermateca fig. 85.</p><p>Comparazioni: A motivo della forma della spermateca, la nuova specie è tassonomicamente affine a F. fissula ERICHSON, 1839, del Venezuela e Brasile, di cui ho esaminato l’holotypus ♂ e un esemplare ♀. Se ne distingue per avere la spermateca robusta (esile in fissula), con introflessione apicale del bulbo distale della spermateca presente (assente in fissula). Le antenne di fissulafissula sono bruno-rossicce con i due antennomeri basali e l’undicesimo gialli, mentre nella nuova specie le antenne sono uniformemente rossicce.</p><p>Meronera tersa n. sp.</p><p>(Figg. 86-88)</p><p>Materiale tipico: Holotypus ♂, Bolivien, Umg. Sta. Cruz, leg. H. Franz (NMW) .</p><p>Descrizione: Lunghezza 2,3 mm. Corpo lucido e bruno con capo bruno-rossiccio e con i due uroterghi liberi basali gialli con base bruna; antenne bruno-rossicce con i due antennomeri basali giallo-rossicci, zampe brune con protibie, estremità distale e basale delle mesotibie e delle metatibie e tutti i tarsi giallo-rossicci. La punteggiatura del capo è poco distinta, quella del pronoto è fine e superficiale, quella delle elitre è ben visibile. L’addome è privo sia di punteggiatura che di granulosità, tranne sui due terzi posteriori del quinto urotergo libero del maschio coperti di granulosità e setoline. La reticolazione del capo è molto superficiale, quella del resto della superficie manca. Sul pronoto si trovano alcuni forti punti isolati. Edeago figg. 87-88.</p><p>Comparazioni: Il corpo della nuova specie è molto simile a quello di M. venustulavenustula (ERICHSON, 1839), del Nordamerica, di cui ho esaminato la serie tipica di 1 ♂ e 4 ♀♀. Anche la reticolazione del capo e del pronoto e il colore del corpo sono simili, tranne per il colore delle zampe che in venustula sono gialle. Le due specie si distinguono soprattutto per la forma dell’edeago: quello di venustula presenta lati convergenti verso l’apice distale, in visione ventrale, mentre nella nuova specie sono pressoché paralleli. L’armatura genitale interna dell’edeago di venustula, inoltre, presenta due lamine falciformi, assenti nell’edeago della nuova specie, sostituite da sclerificazioni di forma molto differente.</p><p>Etimologia: Il nome della nuova specie significa «Nitida», per l’addome quasi senza punteggiatura.</p></div>	https://treatment.plazi.org/id/55699701FFC4FFD0FF4ACEAAFF40F9C9	Public Domain	No known copyright restrictions apply. See Agosti, D., Egloff, W., 2009. Taxonomic information exchange and copyright: the Plazi approach. BMC Research Notes 2009, 2:53 for further explanation.		Plazi	Pace, Roberto	Pace, Roberto (2007): Nuovi dati faunistici e tassonomici su specie di Aleocharinae del Sudamerica delle tribù Gyrophaenini, Placusini, Diestotini, Homalotini, Bolitocharini, Paglini e Falagriini (Coleoptera, Staphylinidae). Beiträge Zur Entomologie = Contributions to Entomology 57 (1): 211-239, DOI: 10.21248/contrib.entomol.57.1.211-239, URL: https://www.contributions-to-entomology.org/article/view/1700
