Alfaria minuta HNS n. sp.
[[queen]] Bruno-ferrugineo, le zampe, antenne e mandibole put chiare; opaca, anche le zampe; il 2.0 e il 3.0 segmento dell'addome meno opachi del resto. Tutto l'insetto, con le zampe e Io scapo e irto di peli fini, lunghi e obliqui. Il tegumento non e striato, ma coperto di una punteggiatura fondamentale poco fitta, meno distinta sull' addome ad esclusione del peduncolo; evvi pure una sottoscultura microscopica. Capo, torace e peduncolo hanno inoltre grosse fossette piligere, profonde e alquanto confiuenti sul capo; esse sono piu. deboli sul 2.0 segmento dell'addome, piu deboli ancora e rudimentali sul 3. °. Le antenne sono piu grosse e piu corte che nell' Alfaria simulans HNS e lo scapo non raggiunge interarnente l'occipite. Le mandibole sono striate e un poco lucide al margine masticatorio. Il torace e robusto e largo, rotondato in avanti. Lo scutello poco prominente, per cui il profilo forma una curva appena sinuata dietro lo scutello e un poco gibbosa tra la faccia basale e la faccia declive del metanoto. Le tibie sono molto corte e grosse. Le ali sono debolmente affumicate, con venatura e stigma bruno scuro. Il ramo esterno della costa cubitale e largamente interrotto alla base per cui la venatura dell' ala anteriore ricorda il genere Myrmica HNS (un vestigio di quella interruzione si osserva pure nel presunto [[male]] dell' A. simulans HNS e in altri Ponerini HNS). Peduncolo e resto dell'addome conformati come nell' A. simulans HNS [[queen]] L. 4 1 / 4 mm.
Chaco boliviano. Due esemplari ricevuti dalla casa Staudinger e Bang-Haas.